
La Compagnia d'Arte Ultreďa! musica & parole, ovvero lo staff discografico, tecnico ed editoriale che cura i progetti di Roberto Frugone, č sorta nel 2005 prendendo il nome dall'antico motto che intitola uno degli album chiave della storia del cantautore.


Ultreďa! č un’antica espressione pellegrina.
Tratta da un inno a S. Giacomo, in un latino medievale ibrido significa pressapoco “oltre”… o meglio ancora “vai oltre!”.
E’ un saluto, un augurio, un’invocazione appassionata.
Se la scambiano i caminantes sul Camino de Santiago di Compostela, coloro che si mettono per via senza niente nella bisaccia, consumati dal desiderio di raggiungere un luogo santo sulla terra per imparare a inseguirne uno di cielo. Per questo lasciano tutto: casa, lavoro, familiari, sicurezze e attraversano valli impervie, terre inospitali e mari dalle sponde ignote. Hanno una conchiglia per bere e un bastone per sorreggere il passo. Ogni tanto raggiungono dei templi di pietra e spargono in essi inebrianti canzoni e profumi di incenso. Ma non significa che sono arrivati. Lo sanno bene. Il fondo dei loro occhi č impregnato di una sostanza misteriosa chiamata speranza, sulla loro pelle sudore ed un forte odore di strada da percorrere. Sono uomini liberi. Si nutrono di salmi, di stelle, di idee forti per le quali non esitano a combattere e dare la vita. Ma da uomini disarmati quali sono, le loro battaglie sono macchiate solo di sangue offerto.

Per me Ultreďa! č un modo di vivere.
E’ fame di pace, giustizia, bellezza e libertŕ.
E’ stupore che qui si converte in suoni e parole. E’ non rassegnarmi mai, non ridurre la vita alla tristezza di uno sguardo piccolo, ad una sequenza ineluttabile di abitudini e compromessi, ma scrutare sempre oltre. E’ sperare l’insperato, attendere l’inatteso, amare oltre misura. E’ coltivare grandi sogni come piantine d’orto, credere con forza in cieli nuovi e terre libere, capire che una strada c’č per tutti.
Basta partire e percorrerla insieme dovunque porti.
Camminando ho scoperto che i frutti piů dolci sono i compagni di viaggio, che ogni uomo č fratello e che la vita č un dono bellissimo.
Io suonerň per questo.
Finché avrň terra sotto il bastone e vento nei polmoni.
Tratta da un inno a S. Giacomo, in un latino medievale ibrido significa pressapoco “oltre”… o meglio ancora “vai oltre!”.
E’ un saluto, un augurio, un’invocazione appassionata.
Se la scambiano i caminantes sul Camino de Santiago di Compostela, coloro che si mettono per via senza niente nella bisaccia, consumati dal desiderio di raggiungere un luogo santo sulla terra per imparare a inseguirne uno di cielo. Per questo lasciano tutto: casa, lavoro, familiari, sicurezze e attraversano valli impervie, terre inospitali e mari dalle sponde ignote. Hanno una conchiglia per bere e un bastone per sorreggere il passo. Ogni tanto raggiungono dei templi di pietra e spargono in essi inebrianti canzoni e profumi di incenso. Ma non significa che sono arrivati. Lo sanno bene. Il fondo dei loro occhi č impregnato di una sostanza misteriosa chiamata speranza, sulla loro pelle sudore ed un forte odore di strada da percorrere. Sono uomini liberi. Si nutrono di salmi, di stelle, di idee forti per le quali non esitano a combattere e dare la vita. Ma da uomini disarmati quali sono, le loro battaglie sono macchiate solo di sangue offerto.

Per me Ultreďa! č un modo di vivere.
E’ fame di pace, giustizia, bellezza e libertŕ.
E’ stupore che qui si converte in suoni e parole. E’ non rassegnarmi mai, non ridurre la vita alla tristezza di uno sguardo piccolo, ad una sequenza ineluttabile di abitudini e compromessi, ma scrutare sempre oltre. E’ sperare l’insperato, attendere l’inatteso, amare oltre misura. E’ coltivare grandi sogni come piantine d’orto, credere con forza in cieli nuovi e terre libere, capire che una strada c’č per tutti.
Basta partire e percorrerla insieme dovunque porti.
Camminando ho scoperto che i frutti piů dolci sono i compagni di viaggio, che ogni uomo č fratello e che la vita č un dono bellissimo.
Io suonerň per questo.
Finché avrň terra sotto il bastone e vento nei polmoni.
Roberto Frugone giullare
Ultreďa! č quindi qualcosa di piů del bizzarro titolo di un disco: riassume un carisma, un modo di vivere e di percorrere il sentiero dell'arte. E da qualche tempo Ultreďa! č appunto anche un gruppo di lavoro che elabora e sostiene l'ambizioso percorso di Roberto Frugone.
Ultreďa! musica & parole č
- Roberto Frugone Band management & live- Consulenza e produzione artistica
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