Mi ha sempre affascinato l’espressione “fare gli anni”. Mi richiama un senso di costruzione, come se davvero potessimo definire la nostra vita coi nostri progetti.

Uno stupore simile lo provo quando scorro le vite di molti, grandi e piccoli, su queste bacheche digitali e vi ritrovo un flusso costante di successi, eventi, viaggi spettacolari, pillole di saggezza come mentine. Una vita così affascina un po’ tutti, non raccontiamoci frottole, ma la realtà è fatta anche di fallimenti occultati, di pensieri feriali, di colori abbinati male, di un’esistenza provinciale.

Ecco, io ho scelto di scrivere e cantare questa miscela di alto e basso, di tutto e di niente in mezzo a cui palpitano gli affetti, che come tizzoni che ardono anche in fondo al mare, ci tengono vivi.

Di questo sono fatti i miei 43 anni, grazie a tutti coloro che li hanno resi tali.

Roberto Frugone - scrittura a casa