Roberto Frugone - Un giorno sulla terra (1999)
Roberto Frugone - Un giorno sulla terra
Roberto Frugone – Un giorno sulla terra (1999)

UN GIORNO SULLA TERRA

In questo album pubblicato su cd nel 1999, converge la mia collaborazione con la cantante Francesca Ceselli (che interpreta brani da solista e duetta con me in vari brani), con il violinista-fisarmonicista Paolo Banchero e con il chitarrista-cantante Carlo Faraci, a cui molto deve il sapore rock della produzione, che ribolle di spunti sonori.

INTRODUZIONE ALL’ALBUM

Diario di bordo

“È quasi sera. La sera di un altro giorno passato sulla terra.
Dormiremo qui in provincia, stanotte. Perché siamo solo di passaggio.
Un tenue color pastello confonde e altera le tinte originali delle cose, qui attorno, e la pelle, per via della polvere sollevata dal vento sulle strade, si è abbronzata in un modo tutto suo.

Devi sapere che da quando siamo arrivati ci capita di assistere spesso e gratuitamente all’unico spettacolo girovago che arriva da queste parti. Gli anziani della zona lo chiamano “crepuscolo”.
Nessuno applaude, nessun sipario all’inizio e alla fine. Stiamo semplicemente lì, e davanti a noi il giorno si apre e si richiude nel bocciolo da dove è venuto. La cosa triste è che siamo sempre di meno a venire qui. Spero che continuino a replicare anche per i pochi spettatori rimasti. Perché questo show è sorprendente: da un capo all’altro dello spettacolo vedi un sacco di gente. Incontri suoni, ritmi e rumori diversissimi. Gli abitanti di questa terra sono imprevedibili: si muovono instancabilmente e il loro mondo cambia sempre forma.

Uno di questi giorni voglio salire in alto (c’è un colle proprio qui sopra con un panorama fantastico!) per cercare di veder bene tutto.
Dall’alto, capisci?! Abbracciare con lo sguardo la vita che si agita sulla terra e scoprire in quanti miliardi di modi un uomo riesce a vivere e morire, gioire e soffrire, partire e ritornare a casa!

Sto bene qui, nonostante tutto.
Perché tutto mi affascina e mi parla come di qualcos’altro.
Ecco, vedi: un altro giorno con la sua sera mi è dato, per ascoltarne le storie e cantarne io. Così adesso ti invio queste canzoni, conservale per il mio ritorno.
E domani, con la pace che la sera porta con sé anche lì, percorri a piedi finché puoi la strada tra la capanna e il grattacielo, tra l’alba e il tramonto della tua terra. Vediamoci là.

Da qualche parte, di passaggio, ci incontreremo e senz’altro mi riconoscerai. Sarò ora un giullare solitario, ora un gruppo multicolore di musicanti che si sposta, si muove e si contorce. Ma nella sera, che fa della musica e della vita una cosa sola, ci ritroveremo a guardare insieme meravigliati il giorno da quel colle. E saremo a casa.

Un abbraccio. A presto.”
Roberto Frugone, giullare

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CREDITI

  • Musiche e parole di Roberto Frugone
  • Arrangiamenti di Carlo Faraci e Roberto Frugone
  • Registrato e mixato da Enrico Pianigiani
  • Prodotto da Roberto Frugone
  • ℗ 2016 Dughero Paolo Edizioni Musicali

TRACCE

  1. Salomè
  2. Ninno (nonno Vittorio racconta in dialetto genovese)
  3. Ciane zerbie
  4. Zapping
  5. Prima della pioggia
  6. Perché esistono le mosche
  7. Bimba brava, bimba bella (filastrocca in dialetto genovese)
  8. Lullaby* (versione italiana)
  9. Totem
  10. Mister Supereroe
  11. Miracoli
  12. Lullaby** (versione inglese)