Oggi vi presento la seconda e ultima parte della sintesi di una conferenza, dal titolo “L’arte del cambiamento“, tenuta in qualità di cantautoreinsegnante e creativo multimediale presso l’Università della III Età di Sestri Levante. Si tratta di un incontro in cui, a partire dall’analisi della mia personale esperienza artistica e professionale, propongo una riflessione sull’importanza del cambiamento, inteso sia come capacità di rinnovamento che di adattamento.

In particolare, in questo video, mi soffermo sulla lettura e il commento della meravigliosa preghiera di Kirk Kilgour, celebre atleta statunitense noto per essere stato vittima di un grave incidente in seguito al quale intraprese una campagna di sensibilizzazione pubblica nei confronti dei temi della disabilità e un personale cammino di profonda ascesi umana.

“Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.
Domandai a Dio che mi desse
la salute 
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l’umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto
niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto
quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore,
fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!”

Kirk Kilgour (1947-2002)

La mia conferenza, alla luce di questo e altri testi di artisti e personalità che hanno saputo fare del cambiamento una cifra importante della propria crescita umana, si conclude con l’esecuzione live con voce e chitarra del mio brano Fuori tema.

Trovo questa canzone adatta all’argomento perché il testo insiste sulla capacità e l’importanza di cambiare anche andando coraggiosamente fuori tema. Perché in un mondo di sentieri già tracciati e a volte addirittura percorsi da altri al nostro posto, “se il finale è già deciso voglio stare fuori tema: né asfalto né battistrada!

Buona visione e a presto.