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Sfondo copertina album Roberto Frugone - Primavera d'ottobre - Monte Aiona 2014

Piazza delle vanità

La canzone Piazza della vanità (musica e parole di Roberto Frugone) è stata pubblicata nell’album Primavera d’ottobre (12 tracce originali, estate 2025).

PIAZZA DELLE VANITÀ

Giù dalle montagne, lungo il fiume
e di corsa per le vie delle città,
scivola come acqua sulle piume
il tempo e ogni pretesa verità,
la gente passa e spera, ma è quasi subito sera,
qui, in Piazza delle vanità.

Abbiamo inscatolato il tonno e l’atomo,
e rottamato dinosauri e dei,
abbiamo circumnavigato l’anima
verso un porto che nessuno ha visto mai,
ma c’è sempre una strega
e un chierichetto che prega,
in Piazza delle vanità.

Amore mio, tu stendi sul balcone
e gocciola il bucato fino a me:
riempie tutti i buchi del mio cuore
l’acqua pura e il vento che c’è in te.
In paradiso o all’inferno, più degli occhi il tuo sguardo
è quel che ho amato, ed è quel che cercherò,
quando farà buio e sarà notte sul mondo
e sui falò di Piazza delle vanità.

In questo interminabile presente
di storie elettriche che scivolano via,
l’amore è un puntolino in mezzo al niente,
ma è il volàno della nostra economia,
io continuo a cantare per sempre tuo giullare,
non mi hai sentito in Piazza delle vanità?

Ti chiederai che senso ha questa favola
nera di caligine e mistero,
ma non sono mai soltanto punto e virgola
le forme dell’amore sotto il cielo,
e fiorisce la rosa accanto al crisantemo
sui davanzali in Piazza delle vanità.

L’amore mio è un varco alla frontiera
e un bacio sulla bocca è il suo perché,
riempie tutti i buchi del mio cuore
l’acqua pura e il vento che c’è in te.
In paradiso o all’inferno, più degli occhi il tuo sguardo
è quel che ho amato ed è quel che cercherò,
quando domattina sarà giorno sul mondo
e sulle ceneri di Piazza delle vanità.

MUSICISTI

  • Gianteo Bordero – basso elettrico
  • Roberto Frugone – voce, cori, chitarra folk, chitarra resofonica, pianoforte, tastiere
  • Stefano Guazzo – sassofono
  • Daniele Lagomarsino – chitarra elettrica
  • Luca Laurino – batteria e percussioni

Roberto Frugone – Primavera d'ottobre [copertina album]

PRIMAVERA D’OTTOBRE (2025)

Clicca sui titoli per accedere alle pagine dei testi delle canzoni

  1. L’amore al tempo della crisi
  2. Piazza delle vanità
  3. Mare mosso
  4. Maciste siamo noi
  5. L’amore, forse
  6. La moglie di Archimede
  7. Tommy
  8. La carta dell’uovo di Pasqua
  9. A taera a l’è bassa
  10. Le più preziose parole
  11. La strada
  12. Ferragosto sull’Artico

CREDITI ALBUM

  • Ronny Crino – registrazione preproduzioni
  • Andrea Garibaldi – registrazione, editing, missaggio e mastering
  • ℗ 2025 Dughero Paolo Edizioni Musicali

IL VIDEOCLIP DI PIAZZA DELLE VANITÀ

Il videoclip del singolo estratto dall’album è stato realizzato, grazie alle riprese di Marco Mancini e al montaggio di Lorenzo Battilana, con la gentile collaborazione del gruppo teatrale la Compagnia Sinistra, diretto dall’autore, regista e attore Federico Luciani.

«L’idea per il videoclip è nata da una suggestione musicale, con il ritmo della canzone che in me evoca il suono di passi – spiega Luciani –. Per questo, il video si apre con un uomo che cammina, scorrendo per le vie come l’acqua di un fiume. Invece di ambientarlo in una città, ho immaginato un paese come Velva. Questa scelta conferisce al tutto una dimensione più rurale, familiare e quasi dimenticata, rispecchiando così il messaggio intimo e profondo della canzone.

I versi chiave, come “amore mio, tu stendi sul balcone e gocciola il bucato fino a me” e “io continuo a cantare, per sempre tuo giullare, non mi hai sentito in Piazza del Vanità?”, mi hanno spinto a rendere centrale una serenata serale alla finestra. Il protagonista nutre la speranza di rivedere la sua amata (“più degli occhi, il tuo sguardo è quel che ho amato ed è quel che cercherò”). Questa serenata instancabile porta l’uomo a osservare la sera calare intorno a lui, come suggerito dai versi “è quasi subito sera” – citazione della celebre poesia di Salvatore Quasimodo – e “quando farà buio e sarà notte sul mondo e sui falò di Piazza delle Vanità”.

Attraverso la musica, l’uomo offre all’amata e ai passanti una verità universale che trascende le vanità: nonostante tutto, persino “sulle ceneri di Piazza delle Vanità”, l’amore rimane l’unica cosa che ha un senso, sia come significato che come direzione. Questo amore prende la forma di un’anziana signora che, vedendo l’uomo ormai rassegnato alla sera, gli dona un mazzo di fiori (“la rosa accanto al crisantemo”). Questo gesto è il catalizzatore che permette all’uomo di riconquistare la donna al balcone, che finalmente scende per “un bacio sulla bocca”.

La favola si conclude con la chitarra solitaria su una panchina, un’immagine che vuole simboleggiare la lunga pausa artistica di Roberto di fronte allo sbocciare della sua famiglia in questi ultimi anni».

GALLERIA IMMAGINI BACKSTAGE VIDEOCLIP

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