«Ascoltare il battito, scrivere il suono, cantare il mondo»
Podcast “Petali nella burrasca”
Il cantautore Roberto Frugone si racconta
Come nasce una canzone? Viene prima il testo o la musica? Ci deve essere correlazione tra loro? Cosa si intende per concept album? Cos’è un cantautore?
In questo podcast cercheremo di dare risposta a queste e molte altre domande attraverso la mia esperienza di cantautore a oltre venticinque anni dal mio primo album. Dialogando con l’autore, attore e regista teatrale Federico Luciani, proporremo uno speciale sguardo sulla mia produzione musicale.
«Faremo un viaggio nel mondo della musica, ma soprattutto parleremo di vita, perché è da lì che ogni canzone di Roberto trova la sua scintilla e il suo motore» spiega il curatore del podcast Federico Luciani, «Scopriremo il cantautore come un artigiano, un cercatore di bellezza, le canzoni come pezzi unici. Andremo alla ricerca di qualcosa di effimero e prezioso che si nasconde nel marasma del nostro tempo».
PERCHÈ PETALI NELLA BURRASCA
Petali nella burrasca è un’espressione racchiusa in un verso della mia canzone Portami, dedicata al mondo dell’adolescenza e pubblicata nel 2006 nell’album Rosa di venti e di venture.
Si tratta di un’immagine che amo molto per quell’idea di gentilezza, fragilità e grazia da scoprire e proteggere nella confusione della postmodernità in cui viviamo. Lo trovo pertanto il titolo ideale per lo zibaldone di pensieri, suoni, ritmi e armonie, versi, domande, persone, esperienze e tasselli di vita che ho cercato di esprimere nelle mie canzoni.
APPROFONDIMENTI E MEDIA NEI POST DEL MIO BLOG DEDICATI AL PODCAST
No l’é unna ciaña o un paise, né palanche né pappê Non è un campo o un paese, né soldi né carte, ma quelli ch’i a conoscio i a ciammo «Libertæ», ma quelli che la conoscono la chiamano «Libertà», co-a zimma o co-a maccàia a gh’à e maneghe redogæ: con il freddo pungente o con…
Vorriæ poi vive pe sempre pe poi sempre vei Vorrei poter vivere per sempre per poter sempre vedere l’oiva ch’a nasce e l’uga ch’à moe into vin l’olivo che nasce e l’uva che muore nel vino tutte e ciañe zerbie e i tacchi ancon da sappâ tutti i campi incolti e i solchi ancora da…
È quasi sera. La sera di un altro giorno passato sulla terra. Dormiremo qui in provincia, stanotte. Perché siamo solo di passaggio. Un tenue color pastello confonde ed altera le tinte originali delle cose, qui attorno, e la pelle, per via della polvere sollevata dal vento sulle strade, si è abbronzata in un modo tutto…
Ma per chi credi che scriva?! Un palco è solo una scusa per venirti vicino, dove un alibi non arriva e la tua anima si riposa. Notturno per voce sola (musica e parole di Roberto Frugone) Nell’ottavo episodio del podcast Petali nella burrasca, conversando con Federico Luciani (autore, attore e regista teatrale), abbiamo presentato Notturno…
Mi sento argilla ostinatamente ribelle al fatto che è di terra la mia anima e questa pelle, Ma anche qui, a un miliardo di chilometri, tra un miliardo di lenticchie nel blu, la mia stella resti tu. Voyager – il cercatore di stelle (musica e parole di Roberto Frugone) Nel settimo episodio del podcast Petali…
Bucaneve, scusa Bucaneve, se sono fatto così: non ho giardini, né aiuole, né rose ma un campo bianco e lì tu d’istinto cerchi il sole, mi gridi dentro senza far rumore, nella mia fredda conchiglia di ghiaccio un granello di sabbia è diventato perla. Bucaneve (musica e parole di Roberto Frugone) Nel sesto episodio del…