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Petali nella burrasca (acquerello di Federico Luciani)

Podcast “Petali nella burrasca”

Petali nella burrasca Podcast copertina

Come nasce una canzone? Viene prima il testo o la musica? Ci deve essere correlazione tra loro? Cosa si intende per concept album? Cos’è un cantautore?

In questo podcast cercheremo di dare risposta a queste e molte altre domande attraverso la mia esperienza di cantautore a oltre venticinque anni dal mio primo album. Dialogando con l’autore, attore e regista teatrale Federico Luciani, proporremo uno speciale sguardo sulla mia produzione musicale.

«Faremo un viaggio nel mondo della musica, ma soprattutto parleremo di vita, perché è da lì che ogni canzone di Roberto trova la sua scintilla e il suo motore» spiega il curatore del podcast Federico Luciani, «Scopriremo il cantautore come un artigiano, un cercatore di bellezza, le canzoni come pezzi unici. Andremo alla ricerca di qualcosa di effimero e prezioso che si nasconde nel marasma del nostro tempo».

Petali nella burrasca Podcast backstage 02

PERCHÈ PETALI NELLA BURRASCA

Petali nella burrasca è un’espressione racchiusa in un verso della mia canzone Portami, dedicata al mondo dell’adolescenza e pubblicata nel 2006 nell’album Rosa di venti e di venture.

Si tratta di un’immagine che amo molto per quell’idea di gentilezza, fragilità e grazia da scoprire e proteggere nella confusione della postmodernità in cui viviamo. Lo trovo pertanto il titolo ideale per lo zibaldone di pensieri, suoni, ritmi e armonie, versi, domande, persone, esperienze e tasselli di vita che ho cercato di esprimere nelle mie canzoni.

APPROFONDIMENTI E MEDIA NEI POST DEL MIO BLOG DEDICATI AL PODCAST

Zappa terra coltivare

Nessuna scorciatoia per la libertà: “A tæra a l’è bassa”, vivere è fatica

No l’é unna ciaña o un paise, né palanche né pappê Non è un campo o un paese, né soldi né carte, ma quelli ch’i a conoscio i a ciammo «Libertæ», ma quelli che la conoscono la chiamano «Libertà», co-a zimma o co-a maccàia a gh’à e maneghe redogæ: con il freddo pungente o con…

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Nonno Vittorio Ninno Frugone e nipote Roberto Frugone [1998]

“Ciane zerbie”: la scoperta del dialetto genovese per cantare la terra, il mare e le mie radici in provincia

Vorriæ poi vive pe sempre pe poi sempre vei Vorrei poter vivere per sempre per poter sempre vedere l’oiva ch’a nasce e l’uga ch’à moe into vin l’olivo che nasce e l’uva che muore nel vino tutte e ciañe zerbie e i tacchi ancon  da sappâ tutti i campi incolti e i solchi ancora da…

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Pianeta Terra dallo spazio

Diario di bordo dell’album “Un giorno sulla terra”

È quasi sera. La sera di un altro giorno passato sulla terra. Dormiremo qui in provincia, stanotte. Perché siamo solo di passaggio. Un tenue color pastello confonde ed altera le tinte originali delle cose, qui attorno, e la pelle, per via della polvere sollevata dal vento sulle strade, si è abbronzata in un modo tutto…

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Albero solitario sul lago di notte con luna e cielo stellato

“Notturno per voce sola”: può una canzone diventare un’indagine sull’io, l’altro e l’amore?

Ma per chi credi che scriva?! Un palco è solo una scusa per venirti vicino, dove un alibi non arriva e la tua anima si riposa. Notturno per voce sola (musica e parole di Roberto Frugone) Nell’ottavo episodio del podcast Petali nella burrasca, conversando con Federico Luciani (autore, attore e regista teatrale), abbiamo presentato Notturno…

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Sonda spaziale

“Voyager”: il cercatore di umani frammenti di stelle

Mi sento argilla ostinatamente ribelle al fatto che è di terra la mia anima e questa pelle, Ma anche qui, a un miliardo di chilometri, tra un miliardo di lenticchie nel blu, la mia stella resti tu. Voyager – il cercatore di stelle (musica e parole di Roberto Frugone) Nel settimo episodio del podcast Petali…

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Fiore di bucaneve

“Bucaneve”: quando trovi la tua voce puoi sciogliere il ghiaccio

Bucaneve, scusa Bucaneve, se sono fatto così: non ho giardini, né aiuole, né rose ma un campo bianco e lì tu d’istinto cerchi il sole, mi gridi dentro senza far rumore, nella mia fredda conchiglia di ghiaccio un granello di sabbia è diventato perla. Bucaneve (musica e parole di Roberto Frugone) Nel sesto episodio del…

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PUNTATE E INDICE ARGOMENTI

Puntata 0 Trailer – INVITO ALL’ASCOLTO DI PETALI NELLA BURRASCA

INDICE TRAILER
  • Presentazione del progetto
  • Presentazione degli autori

Puntata 1 – ALLE ORIGINI DEL MO PERCORSO DI CANTAUTORE

INDICE PUNTATA 1
  • Introduzione “Avvenne un giorno – o meglio, una notte…” (citazione da Nel seno della rosa, 2006)
  • Presentazione autori e progetto
  • Perché il titolo Petali nella burrasca?
  • Le mie origini discografiche, l’album Appunti di viaggio del 1996
  • La scoperta della canzone e della scrittura creativa musicale durante l’adolescenza
  • «Perché hai iniziato a fare il cantautore?»
  • L’adolescenza, l’età fondamentale delle domande di senso e delle passioni
  • L’interesse per la ricerca spirituale e filosofica
  • La ricerca della bellezza attraverso la forma canzone
  • Come sono nate le mie prime canzoni
  • Un fondamentale viaggio ad Assisi, a cui devo il mio nome d’arte di “giullare”
  • Scrivere canzoni è un’arte eclettica che ti costringe a un’estrema sintesi poetica
  • Il concerto è come un libro di cui le canzoni sono i capitoli
  • Artisti di provincia
  • Il giullare
  • L’album Appunti di viaggio del 1996
  • «Come nascono le tue canzoni? Che importanza ha il titolo?»
  • Continue cancellature e riscritture, le mie tecniche di scrittura creativa musicale
  • Il canovaccio musicale della canzone
  • Le basi musicali: buona tecnica e polistrumentismo
  • Le competenze nel campo dell’arrangiamento
  • La ricerca del proprio stile
  • L’archivio delle idee musicali e poetiche
  • Il tema cardine del viaggio
  • Essere un autore: qualcuno che dice la sua su qualcosa in un qualche modo
  • La potente metafora del viaggio dell’eroe
  • La ricerca di orizzonti di senso all’esperienza umana
  • La fede e il dubbio
  • Il lessico del sacro e del religioso nella canzone d’autore italiana
  • La spiritualità come ricerca
  • «Quando hai iniziato, qual era la meta del tuo viaggio?»
  • La musica è stata un formidabile strumento d’incontro con le persone
  • Il sogno di arrivare lontano con la musica

Puntata 2 – METROPOLIS, I VENT’ANNI, L’INCERTEZZA DEL FUTURO E LA MIA SCELTA ARTIGIANA

INDICE PUNTATA 2
  • “Io non sono il saggio che conosce la meta, ma un giullare in viaggio, e tu una cometa”
  • Metropolis, genesi di una delle mie canzoni manifesto
  • Una riflessione sui vent’anni e l’incertezza del futuro
  • Immagini della città, tra formiche e popoli che tornano a casa
  • Un giullare in viaggio
  • La città, meta sospirata del viandante
  • Cantautore della provincia
  • Cantore delle piccole cose
  • Cantautore, ovvero artigiano di canzoni
  • Un caratteristico arrangiamento chitarristico fingerpicking
  • Roberto Frugone Band – Metropolis [dal vivo a Chiavari, estate 2010]

Puntata 3 – TRA LA RUGIADA E IL SOLE: ANCHE IL DIAMANTE PIÙ DURO È FATTO DI POLVERE

INDICE PUNTATA 3
  • “Venne l’inverno e un vento che porta tutto via…”
  • A sedici anni raccontare la morte, in una canzone
  • Quali di domande di fronte alla vita e alla morte?
  • La ferrovia e il tunnel
  • Scoprire il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada
  • Un testo aperto alle interpretazioni
  • La dedica: un onore e un impegno
  • Ricerca musicale e poetica
  • Il fascino dell’armonia funzionale
  • Tra la rugiada e il sole [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 4 – VIVERE CONTROVENTO

INDICE PUNTATA 4
  • “Chi siamo? Da dove veniamo? E dove andiamo?”
  • La costruzione di un concept album
  • Introspezione e impegno: il manifesto di Controvento
  • “Tra questa gente che ride del mio pianto”
  • Comprensione e riconoscimento
  • Vivere Controvento
  • Controvento [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 5 – I FIORI DEL RE, O DELL’IMPORTANZA DI UNO SGUARDO ADOLESCENTE SUL MONDO

INDICE PUNTATA 5
  • “Nell’indifferenza ho visto crescere la speranza”
  • Senza perder mai di vista lo sguardo
  • Grandi occhi per grandi sogni
  • A tu per tu con il Narciso interiore
  • “I miei sospiri li nascondo”
  • La nostra parte adolescente: un tesoro da custodire
  • L’importanza dello sguardo
  • Il sound eclettico di Appunti di viaggio
  • I fiori del re [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 6 – BUCANEVE: QUANDO TROVI LA TUA VOCE PUOI SCIOGLIERE IL GHIACCIO

INDICE PUNTATA 6
  • “Bucaneve, scusa Bucaneve, se sono fatto così”
  • Una canzone proteiforme
  • Riferimenti biblici ed esperimenti linguistici
  • Il fascino per la botanica
  • L’amore lascia il segno, buca il ghiaccio e fa rinascere
  • La natura come metafora
  • “La vita da Robinson non fa per me”
  • La transizione dal folk al rock e la presa di coscienza del corpo-voce
  • Ricercare la mia tecnica compositiva tra ostinati e riff
  • Bucaneve [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 7 – VOYAGER: IL CERCATORE DI UMANI FRAMMENTI DI STELLE

INDICE PUNTATA 7
  • “Mi sento argilla ostinatamente ribelle”
  • Una canzone sugli “interminati spazi”
  • Alla ricerca di punti luminosi
  • Maiuscole e minuscole
  • La potenza espressiva e sociale della musica
  • L’arte non è messaggistica
  • L’arca, l’argilla e le lenticchie
  • “Curami col tuo balsamo”
  • Stupore e nostalgia
  • Voyager – il cercatore di stelle [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 8 – NOTTURNO PER VOCE SOLA: PUÒ UNA CANZONE DIVENTARE UN’INDAGINE SULL’IO, L’ALTRO E L’AMORE?

INDICE PUNTATA 8
  • “Ma per chi credi che scriva?! Un palco è solo una scusa per venirti vicino…”
  • Da una canzone un’indagine sull’io, l’altro e l’amore, come in un notturno di Chopin
  • “Tu passi, infilzi e te ne vai”: attraversati dall’amore
  • Falene, lune e lampadine
  • Il piano umano e quello del palcoscenico
  • L’arte per l’arte
  • La forza dirompente del dialogo autentico
  • Notturno per voce sola [versione album studio Appunti di viaggio 1996]

Puntata 9 – DIARIO DI BORDO DELL’ALBUM “UN GIORNO SULLA TERRA”

INDICE PUNTATA 9
  • “È quasi sera. La sera di un altro giorno passato sulla terra”
  • La sfida del secondo album
  • Star Trek, nel mio piccolo
  • Cosa vuol dire il titolo “Un giorno sulla terra”
  • Ogni giorno come se fosse l’ultimo
  • La forza evocativa del crepuscolo
  • Cantando ancora attorno a un fuoco
  • Le mie canzoni cantate dagli altri
  • I “Totem”, la band di Un giorno sulla terra
  • «È un disco: un disco normale!»
  • Diario di bordo dell’album Un giorno sulla terra

Puntata 10 – CIANE ZERBIE: LA SCOPERTA DEL DIALETTO GENOVESE PER CANTARE LA TERRA, IL MARE  E LE MIE RADICI IN PROVINCIA

INDICE PUNTATA 10
  • “Vorrei poter vivere per sempre per poter sempre vedere l’olivo che nasce e l’uva che muore nel vino”
  • Il genovese, la lingua che mi ha permesso di “cantare la terra”
  • Un’identità instabile al di là della tradizione e del folklore
  • Ricerca e sperimentazione attorno alle radici
  • La cultura meticcia, contadina e marinara, di Casarza Ligure
  • Guardando il mondo attraverso gli occhi di un vecchio
  • Una canzone d’amore, alla fine
  • Tutta l’inquietudine del vivere in provincia
  • La mia vita che passa ma non se ne vuole andare
  • Il repertorio in dialetto e lo spettacolo Liguritudine
  • Ciane zerbie [versione live Roberto Frugone Band, Chiavari 2018.07.12]

Puntata 11 – NESSUNA SCORCIATOIA PER LA LIBERTÀ: A TÆRA A L’È BASSA, VIVERE È FATICA

INDICE PUNTATA 11
  • “Non è un campo o un paese, né soldi né carte, ma quelli che la conoscono la chiamano «Libertà!»”
  • Squadernare ricordi e pensieri attraverso la scrittura
  • “La terra è bassa”: fatica e libertà di vivere
  • Peripezie editoriali di un’inedito
  • Liguritudine, tra montagna e mare
  • La mia ricerca linguistica in dialetto genovese
  • Alla larga dalla retorica campanilista
  • La forza spontanea e senza maschera dell’espressione dialettale
  • Fatica, libertà, lavoro
  • Contadini e marinai
  • Terra e libertà
  • Parole che cambiano a seconda della sponda del mare da cui le pronunci
  • Fuoco che piove e falci che rotolano
  • Una ballata tra blues e folk
  • La dimensione personale del ritmo: il “frugonomo”
  • A tæra à l’é bassa [versione live Roberto Frugone Band, Chiavari 2018.07.12]
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